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L’Alberghiero rilancia il sapere e il prodotto del territorio

L’Istituto Alberghiero di Rovereto ha individuato nel padiglione dell’Arte Bianca e della Panificazione presso il B.I.C. nel complesso della Meccatronica di via Zeni, la collocazione adatta per realizzare un ampio spazio laboratoriale ed espositivo polivalente: da bottega della conoscenza a laboratorio di sperimentazione e di esplorazione delle proprie abilità nel settore della panificazione.
L’area è stata progettata seguendo percorsi e allestimenti diversi che attraversano idealmente alcuni momenti del comparto della panificazione: si parte da una serie di pannelli laterali che narrano la storia del pane, fino ad osservare un ampio bancone espositivo del prodotto, si attraversa la zona audience dedicata ad ospiti e relatori per lezioni e conferenze, ai laboratori attrezzati con forni per la panificazione, fino agli show-cooking e ai banchi d’assaggio riservati alla degustazione.


Una struttura che, in modo nuovo e originale, all’uso didattico e formativo aggiunge anche una funzione orientativa e di promozione: si vuole offrire al visitatore un percorso coinvolgente che cattura interesse e curiosità verso un prodotto come il pane e i suoi affini ormai così diffuso e scontato da essere quasi poco conosciuto.
Per il promotore dell’iniziativa, il dr. Angelo Giovanazzi, medico nutrizionista e presidente dell’Associazione Alpibio, tale realizzazione costituisce un apporto positivo per la società trentina che qui può ritrovare quell’antico legame con la tradizione, a suo tempo ricca di salubrità gastronomica.
Per gli studenti dell’Arte Bianca dell’Istituto Alberghiero è molto di più: una vera e propria bottega degli artisti dove imparare, sbagliare, sporcarsi le dita e manipolare, sperimentare e creare.
L’impiego di prodotti di altissima qualità, l’uso di un particolare metodo di cottura, una lenta e attenta lavorazione, sono tutti elementi che permettono la buona riuscita di una ricetta; tuttavia, credo che ci si debba sempre aggiornare – afferma con convinzione il prof. Valentino Baldo, docente della 4A, – mettersi in gioco e in contraddizione, sperimentare e innovare perché solo così si sviluppano brillanti idee e si raggiungono ambiti traguardi.
Il primo giorno di apertura del nuovo spazio, venerdì 18 dicembre, è stato dedicato allo studio delle erbe aromatiche e delle spezie che popolano tutta l’area del Baldo: gli studenti della 4A hanno a assaporato la lezione-relazione del dott. Costantino Bonomi, conservatore responsabile della Sezione Botanica del MUSE di Trento. Si sono anche informati sull’attività dell’Associazione Baldensis, che fa parte della rete delle comunità del cibo per lo Slow Food, e che riunisce agricoltori specializzati nella produzione di piante officinali e aromatiche e promotori dell’agricoltura biologica. Quindi – grazie al sig. Michele Righettini dell’Azienda Agricola Baldensis a Brentonico – hanno scoperto la magia dello zafferano del Monte Baldo: un prodotto di alta qualità che si pone ai livelli delle migliori produzioni presenti sul mercato. Il momento si è concluso con il suggerimento del dirigente, dott. Andrea Schelfi, di mantenere costantemente vivo il rapporto con il territorio e di valorizzarne le peculiarità.
E’ proprio questo il senso e l’obiettivo del nuovo spazio laboratoriale ed espositivo: infatti, sono già programmati numerosi momenti di approfondimento durante le prossime ore di lezione e workshop che tratteranno temi come l’utilizzo e le proprietà del sale, la qualità e l’impiego dell’olio, l’acqua e la varietà dei cereali nel settore alimentare. Sarà garantita la partecipazione di figure autorevoli professionalmente e vi sarà il coinvolgimento delle istituzioni provinciali, locali, e delle Associazioni di Categoria. Si sperimenterà assieme al Mastro Panificatore, ed esperto di gelateria, Eliseo Bertini, di pizzeria, Alberto Pagliani, e dei grandi lievitati, Luca Pasolli. Ancora una volta gli studenti potranno apprendere il nuovo, toccare con mano i prodotti locali, assaporare il gusto del lavoro manuale e – grazie alla sinergia con il laboratorio – portare a termine il loro progetto creativo.
Con questa iniziativa l’Istituto Alberghiero si mette a servizio del territorio, ne trasmette la sua ricchezza e pone in primo piano la riscoperta del sapere, il gusto del sapere e il prodotto trentino.