IFPA Rovereto: creatività e territorio alla conquista di Riccione

Mercoledì 7 ottobre 25 studenti del nostro istituto hanno rappresentato a Riccione la regione Trentino Alto Adige al 18esimo “Trauma Street Food”.

Mercoledì 7 ottobre 2026 una delegazione scelta di 25 studenti del quarto anno degli indirizzi Tecnico dei Servizi di Sala e Bar e di Tecnico di Cucina dell’Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto ha vissuto l’onore di rappresentare a Riccione laregione Trentino Alto Adige al 18esimo “Trauma Street Food” nell’ambito del celebreTrauma Meeting, il più importante convegno annuale della O.T.O.D.I. (Ortopedici eTraumatologi Ospedalieri d’Italia) e SIOT (Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia), associazioni scientifiche nazionali che riuniscono la quasi totalità dei medici specialisti in ortopedia e traumatologi d’Italia.
Ogni anno il Trauma Meeting dedicato al “Planning preoperatorio in traumatologia. Le fratture complesse: dalla gestione dei tessuti molli al trattamento degli esiti” è stato organizzato da due sezioni regionali: Trentino Alto Adige e Lombardia. E’ consuetudine che una cena all’aperto, nella splendida cornice di viale Ceccarini, venga gestita da due istituti alberghieri delle regioni organizzatrici.La scelta degli organizzatori si è indirizzata sull’IFPA Rovereto e sull’IPSEOA “A. Vespucci”di Milano, il più antico istituto alberghiero della città meneghina. Chiamati a rappresentare laRegione, gli studenti e i cinque docenti accompagnatori (gli chef Bavuso, Caputo, D’Ascoli ei maitre Armani e Rambaldo) hanno predisposto le preparazioni valorizzando la territorialità e ricreando in un unico menù i sapori tipici del Trentino Alto Adige in terra romagnola, compito davvero non facile se si pensa che le porzioni da preparare erano più di 500 per ciascuna portata e che le preparazioni dovevano essere servite in modalità “a buffet” e in esterna, sul modello, appunto, dello street food.
Anche gli studenti di sala hanno scelto prodotti e vini del territorio per accompagnare il menù, in un sapiente rimando di elementi gustativi e olfattivi in abbinamento alle pietanzepreparate dai colleghi futuri chef. Un gioco di squadra che, a detta degli organizzatori e dei presenti, è stato molto apprezzato, tanto che gli stand dell’IFPA Rovereto sono stati subissati di richieste, fino a terminare non solo tutte le porzioni preparate, ma a dover inventare nuovi accostamenti con le scarse pietanze rimaste nelle pentole…
Un successone, insomma, che è stato accompagnato dalle lodi per la scelta delle preparazioni a menù, particolarmente adatte alla serata e che bene si sono quindi sposate con le necessità dei partecipanti di nutrirsi con gusto, ma in condizioni di grande socialità (erano stimati più di mille invitati partecipanti al convegno). I ragazzi e le loro guide hannoquindi creato dei mini tortel di patate con cappuccio marinato all’aceto di mele, luganega e Trentingrana come antipasto, degli spaetzle con burro fuso, salvia, Trentingrana e speck croccante per primo, brasato di spalletta di vitello al Teroldego rotaliano con polenta di Storo come secondo, per concludere con una porzione di mini strudel di mele con salsa alla grappa. Un lavoro corale per abbracciare le specialità di un intero territorio!