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Percorso Sommellerie

Vuoi diventare sommelier?
All’Alberghiero di Rovereto è partito il corso professionalizzante

L’Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto, sabato 09 gennaio 2021, in un ampio spazio accuratamente attrezzato nella “Sala Ristorante F. Depero” della scuola, ha inaugurato il percorso professionalizzante di sommelier – creato per orientarsi nel vasto e affascinante mondo del vino e non solo, per soddisfare la richiesta di formazione sempre più impellente da parte di professionisti e ristoratori e per accontentare coloro che da sempre aspirano a diventare “esperti” e intendono
spendere maggiori competenze nel mondo del lavoro.
Già presente da alcuni anni nell’offerta scolastica dell’Istituto Alberghiero per i giovani allievi, il corso di sommelier è stato proposto ai docenti e agli studenti del serale della scuola. Il coordinatore del corso, il prof. Antonio Garofolin, docente di Accoglienza e Ospitalità dell’Istituto di Rovereto, formatore nei corsi di Sommelier in lingua italiana e inglese, figura nota a livello nazionale e con ventennale esperienza svolta presso università e istituti italiani, gestisce il corso di formazione. Inoltre esperti qualificati in diverse aree tematiche integrano gli incontri d’aula e di laboratorio – svolti sempre in presenza.
Già nel primo appuntamento ha introdotto gli allievi adulti all’apprendimento della “tecnica di servizio” come presentare, proporre e servire vini nei diversi contesti, come gestire una cantina e costruire la carta dei vini.
Ad ogni incontro gli allievi svolgono la presentazione e il servizio, applicando tutte le tecniche necessarie atte a funzione del contesto operativo acquisendo via via importanti nozioni su viticoltura, enologia, legislazione europea, tecnica di degustazione e dell’abbinamento tra cibo e bevande. Niente viene trascurato: incontri dedicati alle bevande, spaziando dalle birre ai liquori, alle acqueviti, le bevande nervine, il tè e il caffè. Si apprende l’uso corretto dei bicchieri, si analizza la carta d’identità della bottiglia, si approfondisce;enografia locale e nazionale, si conosce la geografia del vino per una totale immersione ;analisi sensoriale al fine di poter condividere e utilizzare un linguaggio codificato, conosciuto e riconosciuto internazionalmente. Durante il percorso didattico ogni partecipante è coinvolto nelle degustazioni analitico-descrittive del prodotto ed è gradualmente in grado di valutare e di
riconoscere le numerose tipologie di bevande esaminate, dagli spumanti ai vini bianchi, rosati, rossi, vini da uve passite, vini liquorosi, liquori e acqueviti, bevande nervine, birra.
In itinere si parteciperà alla visita di cantine e di distillerie del territorio. A fine corso ogni partecipante conseguirà, previo superamento dell’esame finale, il diploma di “Sommelier” e “Food & Beverage Manager”. In origine il termine sommelier voleva dire “conducente di bestie da soma”; con il
tempo il suo significato è mutato in addetto ai viveri, poi in cantiniere. Dalla definizione originaria il ruolo e l’importanza di questa figura ha compiuto una vera e propria evoluzione: il sommelier è diventato nella moderna ristorazione una figura essenziale, garanzia di qualità e di prestigio. Oltre a possedere la corretta gestualità durante il servizio, a saper riconoscere e valutare i vini e anche abbinarli
correttamente al cibo, ha raggiunto delle competenze manageriali. Il sommelier segue le logiche di acquisto dei vini e delle bevande, fa una ragionata composizione della carta dei vini, ha in incarico la gestione del beverage cost e la valorizzazione degli stock, è responsabile delle cantine di hotel prestigiosi
Si potrebbe quasi pensare che il termine sommelier sia ormai un po’ riduttivo e ristretto per coniugare il sapere, la tecnica richiesta con le nuove capacità gestionali e organizzative.